EKD500Control(1)              Linux User's Manual             EKD500Control(1)

NOME
       EKD500Control  -  un programma per controllare il ricevitore RFT EKD500
       con un aspetto simile al ricevitore stesso e qualche aggiunta.

SINTASSI
       EKD500Control

DESCRIZIONE
       Un manuale completo non è ancora stato scritto. In breve:

       La versione 0.8 aggiunge nel  server  TCP  forse-hamlib-compatibile  la
       gestione  dei  comandi  di hamlib rigctld "get_lock_mode" e "get_power‐
       stat" richiesti dalle versioni di hamlib usate nelle versioni  più  re‐
       centi di WSJTX, FLDIGI, GRIG, XDX, and XLOG.

       Il  file  di  configurazione  è  stato  commutato al formato XML usando
       l'oggetto  TXMLConfig  disponibile  in  Lazarus.  Dal  punto  di  vista
       dell'utente,  ciò  dovrebbe essere irrilevante, poiché se viene trovato
       un file di configurazione nel vecchio formato, esso  viene  caricato  e
       automaticamente convertito e salvato nel nuovo formato.

       Nella  versione 0.7 è stato aggiunto un server TCP compatibile con ham‐
       lib NET rigctl, in ascolto per default all'indirizzo 127.0.0.1:4538, la
       cui implementazione è al momento solo approssimativa e  parziale,  poco
       più  del  minimo  necessario  per  funzionare  con  WSJTX 2.7.0, FLDIGI
       4.2.06,  GRIG 0.9.0, XDX 2.92, QSSTV 9.5.11 e XLOG 2.0.25  GRIG  0.9.0,
       XDX  2.92,  QSSTV  9.5.11 e XLOG 2.0.25. Le prove sono state svolte so‐
       prattutto sotto Linux. Quando  un'altra  applicazione  si  connette  al
       server  di EKD500Control, l'etichetta NET nel display di sinistra della
       finestra principale si accende, per poi spegnersi quando tutti i client
       si sono disconnessi. Fare attenzione al fatto che non c'è nessuna  aut‐
       enticazione  o crittografia, dato che il server è progettato per colle‐
       gare altri programmi a EKD500Control, ad es. WSJTX,  FLDIGI  and  XLOG,
       sulla  stessa  macchina. Quindi, prestare molta attenzione volendo uti‐
       lizzare tale server per quello per cui non è stato progettato,  vale  a
       dire per controllare un EKD500 remoto via internet. Sono state aggiunte
       inoltre  alcune  prestazioni  di minor importanza. Nel file manager in‐
       terno sono stati aggiunti i  comandi  "Sposta  a  stato"  e  "Sposta  a
       canale"  ed  è  stato  portato  da  SkantiControl  0.99 il codice della
       "Finestra di scansione di banda".

       Il pulsante "EXT" fa iniziare l'esecuzione del programma e  la  connes‐
       sione  con  l'EKD500. Prima di cliccare su di esso, assicurarsi di aver
       selezionato nel menu "Opzioni" la corretta porta e velocità  RS232,  il
       numero di ricevitori presenti ed il relativo indirizzo. Se il programma
       deve  controllare  più ricevitori, essi devono essere collegati in cas‐
       cata come mostrato sul manuale, con la porta seriale RS232 del PC  col‐
       legata  al  connettore  EXT  del primo EKD500, EXP del primo ricevitore
       collegata a EXT del secondo EKD500, e così via. È possibile configurare
       un massimo di 99 ricevitori. La configurazione impostata viene  salvata
       automaticamente.  Volendo  utilizzare  altre  porte  seriali oltre alle
       prime due, o USB, selezionare l'opzione "Personalizzata..."  e scrivere
       il nome della  porta  desiderata.  Sotto  Linux  il  prefisso  /dev/  è
       opzionale;  se omesso, viene aggiunto automaticamente, così come quello
       \\.\ sotto Windows. Ricordare di impostare  gli  stessi  parametri  sui
       vari  ricevitori e di attivare il controllo remoto (il LED EXT deve es‐
       sere acceso).  Sotto Linux verificare  inoltre  che  l'utente  abbia  i
       privilegi di accesso alle porte seriali: questo di solito significa che
       l'utente dev'essere membro del gruppo "dialout".

       Per  commutare  il controllo da un ricevitore all'altro, selezionare il
       numero dell'EKD500 desiderato mediante  il  combobox  "#Ricevitore".  È
       possibile selezionare solo il numero di ricevitori che è stato configu‐
       rato.   Se  viene  selezionato un ricevitore non acceso o non corretta‐
       mente configurato e non viene quindi ricevuta  alcuna  risposta,  viene
       visualizzato  un  appropriato  messaggio di errore nel display dei mes‐
       saggi e, se lo S-meter è abilitato, esso viene disabilitato.

       Quando si lancia il programma,  lo  stato  del  ricevitore  (frequenza,
       modo, filtri, ecc.) viene letto dal ricevitore stesso. Lo stato può an‐
       che  essere  salvato e caricato da un file su disco. Il nome di default
       per tale file è <frequency>-<mode>.dat, ad esempio 10100.8-F0.dat.

       L'opzione "Abilita S-meter" fa  partire  l'interrogazione  ciclica  del
       ricevitore  per  l'intensità del segnale e mostra un indicatore a barre
       che visualizza tale intensità.  Durante  l'esecuzione  di  tale  inter‐
       rogazione  gli altri tasti sono disabilitati, quindi selezionare questa
       opzione rallenta il funzionamento.  Questa opzione può essere  attivata
       solo selezionando le velocità seriali più elevate (1200 e 2400 baud).

       La  frequenza  può  essere  modificata cliccando sul display della fre‐
       quenza, con la rotella del mouse o scrivendo  la  frequenza  desiderata
       nello spinedit in alto a destra.

       Cliccando  con  il  tasto sinistro del mouse col puntatore su una delle
       cifre della frequenza di ricezione, tale cifra  viene  decrementata  di
       un'unità,  cliccando  con  il  tasto  destro invece la si incrementa di
       un'unità. Questo avviene solo se la frequenza finale è all'interno  del
       campo  di  ricezione  del  ricevitore. Cliccando sul punto decimale, si
       riscrive la frequenza visualizzata. Il  più  piccolo  incremento/decre‐
       mento disponibile è di 10Hz.

       Se  la  rotella  del  mouse viene ruotata col puntatore sopra una delle
       cifre della frequenza di ricezione, viene incrementata  o  decrementata
       quella cifra.

       Se invece la si ruota col puntatore sopra lo spinedit della frequenza a
       destra, la frequenza viene incrementata/decrementata a passi di 10Hz.

       Se  infine la rotella viene ruotata col puntatore del mouse in un qual‐
       siasi altro punto, la  frequenza  viene  incrementata/decrementata  del
       passo  di sintonia attualmente impostato. Questo è il più veloce metodo
       di sintonia, in quanto si deve inviare al ricevitore un solo  carattere
       (+ o -).

       Sono disponibili anche alcuni comandi da tastiera:

             +: Incrementa la frequenza
             -: Decrementa la frequenza
             /: Cambia il passo di sintonia
             *: Imposta la frequenza di ricezione
         INVIO: Come il tasto E

       permettendo  il  controllo  di  base del ricevitore utilizzando solo il
       tastierino numerico.

       Sono accettati anche i comandi standard dell'EKD500:

           f: imposta la frequenza RX in kHz (xxxxx.xx,ad es. 10100.80)
           d: imposta il passo in kHz (ad es. 100 Hz è 0.1, 10 Hz è 0.01)
           m: imposta il modo (1..9, vedere la tabella sul ricevitore)
           b: imposta la selettività (1..9, come sopra)
           g: imposta l'AGC (1..9, come sopra)
           v: Imposta il preselettore  (0..1, 0=OFF, 1=ON)
           c: Richiama una memoria (1..99)
           s: imposta una memoria (1..99)
           ": Richiamo veloce della memoria 98
           !: Richiamo veloce della memoria 99
           l: Inizio/fine scansione
           a: Imposta i parametri di scansione
           e: Esegue il comando
           .: Separatore dei decimali
           ;: Tasto freccia (; non j come scritto nel manuale a pag. 57)

       I sopraelencati comandi possono essere dati indifferentemente in maius‐
       colo o in minuscolo. Il valore di frequenza per i comandi f e d (o  per
       i  pulsanti F e ΔF) può essere inserito sia utilizzando la tastiera che
       i tasti numerici visualizzati sullo schermo.

       Il modo D è usato attualmente solo per reimpostare nel  ricevitore  uno
       stato/canale  salvato e per dare i comandi di frequenza e passo di sin‐
       tonia. Se il programma ricreasse al suo interno la macchina a stati  di
       ciascun  comando  dell'EKD500 sarebbe possibile usare sempre il modo D,
       velocizzando il funzionamento.

ALTRI COMANDI & CONTROLLI
       Il visualizzatore dei messaggi mostra le informazioni  sul  comando  in
       corso di esecuzione o i messaggi di stato, di informazione o di errore.
       Facendo doppio clic su di esso si cancellano i messaggi presenti.

       I  parametri  di  ricezione (frequenza, passo, AGC, ecc.) possono anche
       essere impostati selezionando il valore desiderato coi controlli  sulla
       destra della finestra principale.

       Poiché  il tasto "EXT FCT" (configurazione dell'interfaccia remota) non
       ha comandi remoti equivalenti, tale tasto  è  utilizzato  per  mostrare
       brevemente  sul display l'indirizzo attuale del programma e la velocità
       RS232, nello stesso formato utilizzato dal tasto "EXT FCT" del  ricevi‐
       tore.  Viene altresì visualizzato un promemoria circa la mancanza di un
       equivalente comando remoto.

       Il programma tenta di disabilitare i tasti non validi per lo stato pre‐
       sente (ad es. premendo il tasto "F", tutti  gli  altri  tasti  funzione
       sono disabilitati e dopo la quinta cifra il solo tasto rimasto attivo è
       il  ".".  Se questo comportamento non è gradito, selezionare la voce di
       menù "Opzioni -> Abilita tutti i controlli".

       In considerazione del fatto che le dimensioni rese  dei  font,  soprat‐
       tutto  quelli di piccole dimensioni, variano molto da un sistema opera‐
       tivo all'altro, dalla versione 0.6 è stata aggiunta la  possibilità  di
       ingrandire  i font. Sono disponibili sei fattori di ingrandimento: 100%
       (cioè nessun ingrandimento), 110%, 125%, 150%, 175% e 200%. Poiché, al‐
       meno secondo la limitata esperienza dell'autore, i font di  grandi  di‐
       mensioni  sono  resi  in modo simile dovunque, tali font sono stati per
       default esclusi dall'ingrandimento.   In  caso  si  volesse  ingrandire
       anch'essi, spuntare l'opzione "Ingrandisci tutti i font".

       Sempre  dalla  versione  0.6  sono stati inoltre aggiunti un server TCP
       compatibile con hamlib rigctld, la cui implementazione è però parziale,
       solo quel tanto che basta per far funzionare i programmi  che  l'autore
       utilizza,  cioè  WSJTX,  FLIGI,  GRIG, XDX e XLOG, ed una voce nel menù
       "File" per attivare una finestra che mostra in forma grafica  la  scan‐
       sione  di un intervallo di frequenze.  Non si sa se questo possa essere
       utile a qualcuno, ma tant'è.

NOTA SUI FILE DI CONFIGURAZIONE E DI STATO.
       Tutti i  file  di  configurazione  sotto  Linux  sono  contenuti  nella
       cartella .EKD500Control della vostra directory home. Sotto Windows sono
       contenuti nella cartella in cui avete posto l'eseguibile del programma;
       si  consiglia EKD500Control nella vostra directory utente, ma ciò non è
       obbligatorio.  Dalla versione 0.8 il file di configurazione è diventato
       un file in formato XML. Qualora tale  file  non  esista,  il  programma
       prova  a vedere se esiste un file di configurazione nel vecchio formato
       e, se sì, lo legge e lo salva nel nuovo formato. Nel  caso  in  cui  la
       configurazione  si sia incasinata, cancellare (o rimuovere, o spostare)
       il file "Config.xml" ed il programma al successivo lancio  lo  ricreerà
       usando la configurazione di default.

       I  file salvati nella  cartella "Channels" (utilizzando la voce di menù
       "File -> Salva come canale" vengono letti alla partenza del programma e
       mostrati nella voce di menù "Canali" permettendo di richiamarli con  un
       solo  clic  del mouse. Allo scopo di permettere di rinominare o cancel‐
       lare i file presenti in essa senza uscire dal programma, in esso è com‐
       preso un file manager minimale, raggiungibile mediante le voci di  menù
       "File -> Gestisci stati" e "File -> Gestisci canali").

COSE RESTANTI DA FARE.
       • Poiché  l'interfaccia  seriale  dell'EKD500  ha  le  linee RTS e CTS,
         vedere se è possibile usarle per eliminare i ritardi fissi  ora  pre‐
         senti  nel codice del programma. Nei modi C e D infatti i comandi de‐
         vono essere inviati con un ritardo di 75ms tra essi  per  evitare  di
         provocare un messaggio NAK o ?.

       • Nel modo comandi D la velocità a cui i comandi sono accettati è molto
         maggiore, ma il ricevitore in tale modo non ritorna nessuna risposta.
         Il modo D è usato attualmente solo per reimpostare nel ricevitore uno
         stato/canale  salvato  e  per  dare i comandi di frequenza e passo di
         sintonia. Se il programma ricreasse al  suo  interno  la  macchina  a
         stati  di  ciascun comando dell'EKD500 sarebbe possibile usare sempre
         il modo D, velocizzando il funzionamento, ma questo  è  un  lavoro  a
         lungo termine, se mai sarà realizzato.

       • Completare  il  server  TCP  implementando tutte le funzioni presenti
         nell'EKD500.

       • Verificare la presenza di bug o di errori  di  temporizzazione  o  di
         sincronizzazione o ritardi mancanti.

0.8                               22/08/2025                  EKD500Control(1)
