
EKD500Control(1)              Linux User's Manual             EKD500Control(1)

NOME
       EKD500Control  -  un programma per controllare il ricevitore RFT EKD500
       con un aspetto simile al ricevitore stesso e qualche aggiunta.

SINTASSI
       EKD500Control

DESCRIZIONE
       Un manuale completo non è ancora stato scritto. In breve:

       Nella versione 0.7 è stato aggiunto un server TCP compatibile con  ham‐
       lib NET rigctl, in asconto per default all'indirizzo 127.0.0.1:4538, la
       cui implementazione è al momento solo approssimativa e  parziale,  poco
       più  del  minimo  necessario  per  funzionare  con  WSJTX 2.5.4, FLDIGI
       4.1.22, GRIG 0.8.1, XDX 2.5.0 and XLOG  2.0.24.  Le  prove  sono  state
       svolte  soprattutto  sotto  Linux. Quando un'altra applicazione si con‐
       nette al server di RA1792Control, l'etichetta NET nel display di sinis‐
       tra  della  finestra  principale  si  accende, per poi spegnersi quando
       tutti i client si sono disconnessi. Fare attenzione al  fatto  che  non
       c'è nessuna autenticazione o crittografia, dato che il server è proget‐
       tato per collegare altri  programmi  a  RA1782Control,  ad  es.  WSJTX,
       FLDIGI  and  XLOG, sulla stessa macchina. Quindi, prestare molta atten‐
       zione volendo utilizzare tale server per quello per  cui  non  è  stato
       progettato,  vale a dire per controllare un RA1792 remoto via internet.
       Sono state aggiunte inoltre alcune prestazioni di minor importanza. Nel
       file  manager  interno sono stati aggiunti i comandi "Sposta a stato" e
       "Sposta a canale" ed è stato portato da SkantiControl  0.99  il  codice
       della "Finestra di scansione di banda".

       Il  pulsante  "EXT" fa iniziare l'esecuzione del programma e la connes‐
       sione con l'EKD500. Prima di cliccare su di esso, assicurarsi  di  aver
       selezionato  nel  menu "Opzioni" la corretta porta e velocità RS232, il
       numero di ricevitori presenti ed il relativo indirizzo. Se il programma
       deve  controllare  più ricevitori, essi devono essere collegati in cas‐
       cata come mostrato sul manuale, con la porta seriale RS232 del PC  col‐
       legata  al  connettore  EXT  del primo EKD500, EXP del primo ricevitore
       collegata a EXT del secondo EKD500, e così via. È possibile configurare
       un  massimo di 99 ricevitori. La configurazione impostata viene salvata
       automaticamente. Volendo utilizzare  altre  porte  seriali  oltre  alle
       prime due, o USB, selezionare l'opzione "Personalizzata..."  e scrivere
       il nome della  porta  desiderata.  Sotto  Linux  il  prefisso  /dev/  è
       opzionale;  se omesso, viene aggiunto automaticamente, così come quello
       \\.\ sotto Windows. Ricordare di impostare  gli  stessi  parametri  sui
       vari  ricevitori e di attivare il controllo remoto (il LED EXT deve es‐
       sere acceso).  Sotto Linux verificare  inoltre  che  l'utente  abbia  i
       privilegi di accesso alle porte seriali: questo di solito significa che
       l'utente dev'essere membro del gruppo "dialout".

       Per commutare il controllo da un ricevitore all'altro,  selezionare  il
       numero  dell'EKD500  desiderato  mediante  il combobox "#Ricevitore". È
       possibile selezionare solo il numero di ricevitori che è stato configu‐
       rato.   Se  viene  selezionato un ricevitore non acceso o non corretta‐
       mente configurato e non viene quindi ricevuta  alcuna  risposta,  viene
       visualizzato  un  appropriato  messaggio di errore nel display dei mes‐
       saggi e, se lo S-meter è abilitato, esso viene disabilitato.

       Quando si lancia il programma,  lo  stato  del  ricevitore  (frequenza,
       modo, filtri, ecc.) viene letto dal ricevitore stesso. Lo stato può an‐
       che essere salvato e caricato da un file su disco. Il nome  di  default
       per tale file è <frequency>-<mode>.dat, ad esempio 10100.8-F0.dat.

       L'opzione  "Abilita  S-meter"  fa  partire l'interrogazione ciclica del
       ricevitore per l'intensità del segnale e mostra un indicatore  a  barre
       che  visualizza  tale  intensità.  Durante  l'esecuzione di tale inter‐
       rogazione gli altri tasti sono disabilitati, quindi selezionare  questa
       opzione  rallenta il funzionamento.  Questa opzione può essere attivata
       solo selezionando le velocità seriali più elevate (1200 e 2400 baud).

       La frequenza può essere modificata cliccando  sul  display  della  fre‐
       quenza,  con  la  rotella del mouse o scrivendo la frequenza desiderata
       nello spinedit in alto a destra.

       Cliccando con il tasto sinistro del mouse col puntatore  su  una  delle
       cifre  della  frequenza  di ricezione, tale cifra viene decrementata di
       un'unità, cliccando con il tasto destro  invece  la  si  incrementa  di
       un'unità.  Questo avviene solo se la frequenza finale è all'interno del
       campo di ricezione del ricevitore. Cliccando  sul  punto  decimale,  si
       riscrive  la  frequenza  visualizzata. Il più piccolo incremento/decre‐
       mento disponibile è di 10Hz.

       Se la rotella del mouse viene ruotata col  puntatore  sopra  una  delle
       cifre  della  frequenza di ricezione, viene incrementata o decrementata
       quella cifra.

       Se invece la si ruota col puntatore sopra lo spinedit della frequenza a
       destra, la frequenza viene incrementata/decrementata a passi di 10Hz.

       Se  infine la rotella viene ruotata col puntatore del mouse in un qual‐
       siasi altro punto, la  frequenza  viene  incrementata/decrementata  del
       passo  di sintonia attualmente impostato. Questo è il più veloce metodo
       di sintonia, in quanto si deve inviare al ricevitore un solo  carattere
       (+ o -).

       Sono disponibili anche alcuni comandi da tastiera:

             +: Incrementa la frequenza
             -: Decrementa la frequenza
             /: Cambia il passo di sintonia
             *: Imposta la frequenza di ricezione
         INVIO: Come il tasto E

       permettendo  il  controllo  di  base del ricevitore utilizzando solo il
       tastierino numerico.

       Sono accettati anche i comandi standard dell'EKD500:

           f: imposta la frequenza RX in kHz (xxxxx.xx,ad es. 10100.80)
           d: imposta il passo in kHz (ad es. 100 Hz è 0.1, 10 Hz è 0.01)
           m: imposta il modo (1..9, vedere la tabella sul ricevitore)
           b: imposta la selettività (1..9, come sopra)
           g: imposta l'AGC (1..9, come sopra)
           v: Imposta il preselettore  (0..1, 0=OFF, 1=ON)
           c: Richiama una memoria (1..99)
           s: imposta una memoria (1..99)
           ": Richiamo veloce della memoria 98
           !: Richiamo veloce della memoria 99
           l: Inizio/fine scansione
           a: Imposta i parametri di scansione
           e: Esegue il comando
           .: Separatore dei decimali
           ;: Tasto freccia (; non j come scritto nel manuale a pag. 57)

       I sopraelencati comandi possono essere dati indifferentemente in maius‐
       colo  o in minuscolo. Il valore di frequenza per i comandi f e d (o per
       i pulsanti F e ΔF) può essere inserito sia utilizzando la tastiera  che
       i tasti numerici visualizzati sullo schermo.

       Il  modo  D è usato attualmente solo per reimpostare nel ricevitore uno
       stato/canale salvato e per dare i comandi di frequenza e passo di  sin‐
       tonia.  Se il programma ricreasse al suo interno la macchina a stati di
       ciascun comando dell'EKD500 sarebbe possibile usare sempre il  modo  D,
       velocizzando il funzionamento.

ALTRI COMANDI & CONTROLLI
       Il  visualizzatore  dei  messaggi mostra le informazioni sul comando in
       corso di esecuzione o i messaggi di stato, di informazione o di errore.
       Facendo doppio clic su di esso si cancellano i messaggi presenti.

       I  parametri  di  ricezione (frequenza, passo, AGC, ecc.) possono anche
       essere impostati selezionando il valore desiderato coi controlli  sulla
       destra della finestra principale.

       Poiché  il tasto "EXT FCT" (configurazione dell'interfaccia remota) non
       ha comandi remoti equivalenti, tale tasto  è  utilizzato  per  mostrare
       brevemente  sul display l'indirizzo attuale del programma e la velocità
       RS232, nello stesso formato utilizzato dal tasto "EXT FCT" del  ricevi‐
       tore.  Viene altresì visualizzato un promemoria circa la mancanza di un
       equivalente comando remoto.

       Il programma tenta di disabilitare i tasti non validi per lo stato pre‐
       sente  (ad  es.  premendo  il tasto "F", tutti gli altri tasti funzione
       sono disabilitati e dopo la quinta cifra il solo tasto rimasto attivo è
       il  ".".  Se questo comportamento non è gradito, selezionare la voce di
       menù "Opzioni -> Abilita tutti i controlli".

       In considerazione del fatto che le dimensioni rese  dei  font,  soprat‐
       tutto  quelli di piccole dimensioni, variano molto da un sistema opera‐
       tivo all'altro, dalla versione 0.6 è stata aggiunta la  possibilità  di
       ingrandire  i font. Sono disponibili sei fattori di ingrandimento: 100%
       (cioè nessun ingrandimento), 110%, 125%, 150%, 175% e 200%. Poiché, al‐
       meno  secondo  la limitata esperienza dell'autore, i font di grandi di‐
       mensioni sono resi in modo simile dovunque, tali font  sono  stati  per
       default  esclusi  dall'ingrandimento.   In  caso  si volesse ingrandire
       anch'essi, spuntare l'opzione "Ingrandisci tutti i font".

       Sempre dalla versione 0.6 sono stati inoltre  aggiunti  un  server  TCP
       compatibile con hamlib rigctld, la cui implementazione è però parziale,
       solo quel tanto che basta per far funzionare i programmi  che  l'autore
       utilizza,  cioè  WSJTX,  FLIGI,  GRIG, XDX e XLOG, ed una voce nel menù
       "File" per attivare una finestra che mostra in forma grafica  la  scan‐
       sione  di un intervallo di frequenze.  Non si sa se questo possa essere
       utile a qualcuno, ma tant'è.

NOTA SUI FILE DI CONFIGURAZIONE E DI STATO.
       Tutti i  file  di  configurazione  sotto  Linux  sono  contenuti  nella
       cartella .EKD500Control della vostra directory home. Sotto Windows sono
       contenuti nella cartella in cui avete posto l'eseguibile del programma;
       si  consiglia EKD500Control nella vostra directory utente, ma ciò non è
       obbligatorio.  Nel caso in cui la  configurazione  si  sia  incasinata,
       cancellare  (o  rimuovere,  o spostare) il file "Config.dat" ed il pro‐
       gramma al successivo lancio lo ricreerà usando la configurazione di de‐
       fault.

       I  file salvati nella  cartella "Channels" (utilizzando la voce di menù
       "File -> Salva come canale" vengono letti alla partenza del programma e
       mostrati  nella voce di menù "Canali" permettendo di richiamarli con un
       solo clic del mouse. Allo scopo di permettere di rinominare  o  cancel‐
       lare i file presenti in essa senza uscire dal programma, in esso è com‐
       preso un file manager minimale, raggiungibile mediante le voci di  menù
       "File -> Gestisci stati" e "File -> Gestisci canali").

COSE RESTANTI DA FARE.
       • Poiché  l'interfaccia  seriale  dell'EKD500  ha  le  linee RTS e CTS,
         vedere se è possibile usarle per eliminare i ritardi fissi  ora  pre‐
         senti  nel codice del programma. Nei modi C e D infatti i comandi de‐
         vono essere inviati con un ritardo di 75ms tra essi  per  evitare  di
         provocare un messaggio NAK o ?.

       • Nel modo comandi D la velocità a cui i comandi sono accettati è molto
         maggiore, ma il ricevitore in tale modo non ritorna nessuna risposta.
         Il modo D è usato attualmente solo per reimpostare nel ricevitore uno
         stato/canale salvato e per dare i comandi di  frequenza  e  passo  di
         sintonia.  Se  il  programma  ricreasse  al suo interno la macchina a
         stati di ciascun comando dell'EKD500 sarebbe possibile  usare  sempre
         il  modo  D,  velocizzando  il funzionamento, ma questo è un lavoro a
         lungo termine, se mai sarà realizzato.

       • Completare il server TCP implementando  tutte  le  funzioni  presenti
         nell'EKD500.

       • Verificare  la  presenza  di  bug o di errori di temporizzazione o di
         sincronizzazione o ritardi mancanti.

                                  06/01/2023                  EKD500Control(1)
